La “questione” del lembo minore della vostra cravatta

Hugo JACOMET

La “questione” del lembo minore della vostra cravatta

Gentlemen,

qualche settimana fa ho condiviso con voi un video interessante (potete trovarlo a questo link:  Knot it like an Italian) che andava a sovvertire certe abitudini in materia di cravatta, in linea, peraltro, con quanto consigliato da Michael Drake in un altro articolo pubblicato nelle nostre colonne: “La lunghezza della vostra cravatta è importante. Nel migliori dei mondi possibili, l’estremità della vostra cravatta dovrebbe sfiorare l’alto della vostra cintura e le due estremità dovrebbero avere la stessa lunghezza. Se questo non è realizzabile, è decisamente meglio che il lembo più piccolo (“the tail”) sia leggermente più lungo del lembo più grande.”

Ho personalmente testato questo modo di portare la cravatta (facendo quindi in modo che il lembo più piccolo fosse più lungo di quello davanti) e devo ammettere che mi ha soddisfatto molto, anche se mi ha causato ogni tanto qualche sguardo stupito se non dei commenti tinti di incomprensione.

Ecco, per chiudere temporaneamente il dibattito, una foto del leggendario Gianni Agnelli che aveva fatto sua questa maniera un po’ “nonchalante” di portare la cravatta.

Qui a PG troviamo che questo piccolo dettaglio fa davvero la differenza… a patto che siate pronti ad assumerne la responsabilità.

Poiché l’eleganza è un cammino, non un punto di arrivo, ognuno di noi è tenuto a tentare esperienze nuove per progredire nella nostra ricerca perpetua dello stile personale. Questo esempio ne è un’eccellente dimostrazione.

Cheers, HUGO