La bottoniera dei completi doppiopetto

Hugo JACOMET

La bottoniera dei completi doppiopetto

Gentlemen,

da quando mi sono follemente innamorato (per usare un eufemismo) dei completi doppiopetto ho appreso, grazie al mio sarto, molte piccole astuzie che permettono di rendere grazia dall’eleganza intrinseca di questi abiti (quando sono realizzati a regola d’arte, evidentemente).

Uno dei punti fondamentali della questione è il bottone attivo della giacca, si tratti di un “sei a due”, di un “quattro a due” o di un qualsiasi altro tipo (vedi l’articolo recentemente pubblicato qui su PG).

Per chi di voi non avesse ancora letto l’articolo, per “attivo” intendiamo quel bottone che ha il compito preciso di chiudere la giacca (avendo gli altri una funzione esclusivamente estetica).

Ricordo durante una delle prove del mio primo completo doppiopetto di aver notato come questo bottone “tirava” un po’ e aveva la tendenza a creare una piccola piega… nella mia ignoranza attribuivo il fatto a un piccolo difetto nelle misure, oppure a un mio aumento di peso fra una prova e l’altra.

In realtà si trattava di un piccolo “must”, dato che, al contrario di quanto pensassi, questa piccola caratteristica crea la piccola dose di imprecisione necessaria a dare all’insieme quell’eleganza naturale di cui il doppiopetto, per definizione molto “strutturato”, necessita.

In sostanza, il consiglio è di autorizzarvi questa piccola imprecisione che darà un valore aggiunto al vostro completo. Nota bene: non intendo una tensione estrema che avrebbe l’effetto contrario a quello qui ricercato (a questo proposito trovo nel “quattro a due” della quarta foto che vi propongo che l’effetto sia un po’ esagerato…)

Maison Timothy Everest

Maison Norton & sons

Maison Clothesmith

Maison Yves Saint Laurent

A volte un piccolo difetto può essere un pregio…

Cheers, HUGO