I dieci comandamenti della pochette secondo DIRNELLI

Adriano DIRNELLI

I dieci comandamenti della pochette secondo DIRNELLI

Come ha già scritto l’inimitabile Réginald-Jérôme de Mans, assistiamo in questo momento a “un picco della pochette”, alla stessa maniera in cui gli economisti parlerebbero di “picco del petrolio”.

Questo fenomeno mondiale orbitante intorno al fazzoletto da taschino e la pochette scatena sempre maggiori quesiti, soprattutto da parte dei nuovi arrivati nel mondo dello stile maschile, i quali vogliono imparare come utilizzare questi accessori.

Ho, per questo, accolto la richiesta di un lettore che mi chiedeva di scrivere qualcosa che potesse porre le basi dell’argomento. Ecco, dunque, ciò che considero come i dieci comandamenti della pochette…

I – Non spenderai mai troppo

Di tutti gli elementi di un guardaroba maschile, la pochette è, a mio avviso, quella che ha bisogno del minore investimento rispetto ai benefici che potrete trarne.

In effetti, tra le mie pochette Ralph Lauren in seta a 150€ l’una e tutte quelle che ho potuto comprare per appena 3€ (senza contare i pezzi di tessuto, gratuiti, riciclati in pochette), non esiste una vera differenza in termini d’utilizzo, d’impatto visivo e di piacere.

A puro titolo informativo, ho quindi deciso di non fare più follie per le mie pochette poiché ho infine imparato la lezione: qualunque sia il prezzo del fazzoletto, nessuno sarà capace di notare la differenza, nemmeno chi la indossa.

II – Ti divertirai sempre

Usare il tessuto inappropriato è la parte più divertente.

Un vecchio pezzo di seta di vostra nonna o anche il tanga di una spogliarellista può, effettivamente, rivelarsi un’eccellente pochette poiché nessuno, in realtà, si accorgerà del sotterfugio.

Un po’ di creatività vi apporterà una forma di gioia interiore (essere il solo a sapere quello che portate nel vostro taschino è abbastanza divertente). E se la vostra pochette vi piace, ci sono molte probabilità che piaccia anche agli altri.

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III – Prima di scegliere, ci penserai due volte

Ricordate sempre che quando infilate una pochette nel vostro taschino, solo un’infima parte di quest’ultima sarà visibile.

Ecco perché è importante, al momento dell’acquisto, di non lasciarvi influenzare dall’esposizione della boutique, poiché ciò non vi darà alcuna informazione su come apparirà la pochette su di voi.

Acquistare una pochette fidandosi della presentazione in boutique è un atto assolutamente contro intuitivo e molto diverso da acquistare qualcosa fidandosi della nostra intuizione e del nostro istinto.

Ho perso, ormai, il conto delle volte in cui la pochette che preferivo nella vetrina si è rivelata orribile su di me. Inversamente, le pochette che non mi piacevano in un primo momento si sono rivelate molto belle una volta nel taschino.

È, quindi, indispensabile fare delle prove prima d’acquistare: è il solo modo di sapere ciò che funziona e ciò che invece no. Non esitate mai a testare la vostra scelta su tutte le giacche che vi piacciono nel negozio in modo di valutare in base al tessuto e al colore.

IV – Con del lino bianco inizierai

Vi renderete conto molto presto che utilizzerete, in realtà, un numero molto limitato di pochette, e che riutilizzerete senza sosta lo stesso modello, proprio come la cravatta in granatina di seta blu marino.

La pochette bianca in lino (semplicemente piegata a rettangolo) potrebbe essere l’unica pochette davvero indispensabile per ogni gentiluomo che si rispetti.

Esistono tuttavia, aldilà del fazzoletto bianco in lino, alcune altre pochette multifunzioni. È curioso, tra l’altro, di costatare che le pochette che indosso più spesso sono quelle che mi sembravano, di primo acchito, quelle più assurde e aberranti.

Prendiamo ad esempio la serie delle quattro pochette Drakes of London che fanno parte della mia collezione: una blu marino, una blu medio, una rosso scuro e una gialla. Contro ogni attesa, la gialla è quella che porto più spesso, mentre gli altri tre colori sono quelli che la maggior parte degli uomini sceglie più frequentemente per le cravatte.

Questa dominazione della pochette gialla tra i quattro modelli mostra a meraviglia il prossimo comandamento che è stato un’assoluta scoperta per me: la pochette deve completare la vostra tenuta invece di tentare d’imitare la cravatta.

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V – Eviterai la cordinazione ad ogni costo

Come in molti altri campi dello stile maschile, le scelte di colore e del design della vostra pochette dovrebbero essere dettate dall’associazione di materie, di colori e di motivi del vostro completo.

Dovete, quindi, scegliere la vostra pochette per finire la vostra tenuta. Ciò può implicare di scegliere i colori che si completano bene, ma ciò non è necessario.

Tuttavia la sola cosa da evitare ad ogni costo è di scegliere una pochette identica alla vostra cravatta. È il miglior modo di apparire “cheap”.
D’altronde decidere una tenuta la mattina partendo della scelta della pochette è quasi impossibile. Ho, io stesso, provato l’esperienza d’iniziare da una pochette e di comporre un completo su questa base, e non ci sono riuscito, ovviamente. La pochette è un complemento, non una base.

VI – Sarai coraggioso

Se prima d’infilare una pochette vi domandate: “Posso davvero portarla?”, allora la risposta sarà sicuramente “no”.

La pochette è potenzialmente l’accessorio che aggiunge più stravaganza dell’insieme dei vostri completi. È, quindi, importante essere coscienti del fatto che sarà la vostra pochette ad attirare maggiormente l’attenzione degli altri. E, ovviamente, bisognerà assolutamente evitare d’essere imbarazzati a causa di quest’ultima e di aver voglia di toglierla all’ora di pranzo per non rovinarvi la giornata.

Portare una pochette richiede una certa dose di fiducia in se stessi e di nonchalance. Dovrete risvegliare, quindi, il Rubinacci che dorme in voi…

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VII – Saprai astenerti al momento giusto

Non portare una pochette è a volte la scelta migliore. Sebbene questo principio sia esatto, non trovo alcuna regola fondamentale che possa servire da “linea guida” tranne che nel caso di sovrabbondanza d’accessori. Servitevi del vostro istinto!

Ciò che vi sembrerà corretto è, dunque, ciò che importa di più poiché è proprio la proiezione di voi stessi che da vita al vostro completo. Una pochette utilizzata nel modo sbagliato darà un effetto peggiore di non portare alcuna pochette. In effetti, quest’ultima ha il duplice potere di migliorare il risultato di una tenuta ma anche quello di rovinarlo, anche se tutto il resto appare perfetto. La pochette deve essere utilizzata con discernimento e educazione.

VIII – Metterai te stesso in valore piuttosto che i tuoi abiti

Ecco un’altra regola non scritta dell’eleganza maschile: fate in modo che le persone si ricordino di voi e non unicamente dei vostri vestiti.
È dunque la maniera in cui vi comportate e la fiducia in voi stessi che renderanno la vostra tenuta memorabile.

In altri termini, e anche se mi accodo all’idea, poco popolare, che l’abito fa a volte (un po’) il monaco, conviene tuttavia mai dimenticare che siete voi in primo piano, non i vostri vestiti.

Un uomo è elegante solo quando proietta qualcosa che va molto più lontano della sua tenuta.

D’altronde un uomo che indossa un abito bespoke sarà memorabile soltanto se si comporterà in modo adeguato. Fortunatamente, ciò che è fantastico con un abito bespoke è che questo v’inciterà a comportarvi in un certo modo poiché vi sussurrerà all’orecchio continuamente “mio Dio, indossi un abito bespoke oggi!”.

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IX – Adatterai la forma al tuo umore

Mentre, a titolo personale, il solo nodo della cravatta da conoscere e ben eseguire resti il nodo semplice (“four in hand”), non esiste un modo universale di piegare una pochette. La maniera con la quale la piegate deve essere influenzata dal look generale della vostra tenuta, ma anche, e soprattutto, dal vostro umore.

Per dirlo semplicemente, i giorni in cui avrete voglia di fare il pavone preferite una piega più stravagante, altrimenti preferite una piega più neutra quando vorrete essere più discreti. A titolo personale, ho l’impressione che l’umore in materia di pochette fluttui secondo le condizioni metereologiche, allo stesso modo in cui le mie scelte di colori e spessori di tessuto cambiano in funzione delle stagioni.

X – Sarai fiero della tua pochette

Per finire, dovete capire che portare una pochette è come una stretta di mano segreta: si tratta di un codice, di un segno distintivo tra amatori dell’eleganza classica.
Essendo fieri della vostra pochette, entrerete nella confraternita degli uomini che amano essere eleganti e che portano quest’accessorio come un segno distintivo.
Una volta che avrete provato, sarà difficile tornare indietro.

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Dirnelli (dirnelli.tumblr.com)

Traduzione a cura di Giuseppe Manzone (Giu Bespoke Journal).