Expectio probat regulam in casibus non exceptis

Parisian Gentleman

Expectio probat regulam in casibus non exceptis

Gentlemen,

ciò che è davvero appassionante nella materia della quale -per usare un eufemismo- ci preoccupiamo in queste colonne è che ogni volta in cui trasmettiamo, riferiamo, insegniamo, se non proclamiamo (siamo pazzi, ma dopo 750 articoli lo siamo forzatamente un poco) una regola fondamentale dell’eleganza e dell’etichetta, molto spesso dopo poche ore abbiamo la dimostrazione di come questa regola possa sparire con la scoperta stupefacente di un perfetto contro-esempio.

Eppure la vita sarebbe così semplice usando qualche buon vecchio paradigma, da seguire accotnentandosi come una gentile mandria “educata”, avendo la certezza di non sbagliare mai.

E se un’assoluta blasfemia sartoriale vi colpisse per il suo equilibrio e per il suo stile? E se i canoni di Flusser, le parole del Vangelo secondo Bruce Boyer e i dogmi di Antongiavanni venissero messi in crisi da una semplice… foto? Cosa fareste?

Guardate:

Sì, gentlemen, lo so. Vi capisco e sono partecipe del vostro disappunto. Perché quando pensiamo di essere riusciti a padroneggiare una delle vecchie buone regole, sicura, inviolabile, sulla quale rilassarsi ad vitam aeternam, vederne la confutazione il giorno dopo può causare danni molto serii al livello dei vostri neuro-trasmettitori e dei recettori della seretonina, se non della dopomina.

Questa bella foto (presa da un certo “Me & My Bentley) annulla semplicemente il nostro ultimo articolo circa l’abbinare i motivi a quadri, e in particolare tutta la mia tirata su quanto fosse fondamentale e vitale non abbinare mai due motivi a quadri della stessa scala, se non addirittura della stessa taglia.

Siamo obbligati ad ammettere che nonostante questi principi siano ampiamente violati nella mise qui sopra, nel complesso risulta molto ben riuscita, non creando lo choc oftalmologico che avevamo promesso a tutti i perfidi eretici sartoriali che avessero osato violare le regole proclamate dalla nostra confraternia.

E trovo che, segno dei tempi e del successo sempre più grandi dei media come PG molto eleganti si trovano molto rapidamente “chiusi” in questi dogmi… che non avranno mai il loro posto in queste colonne.

L’eleganza personale è un viaggio, non una destinazione, e le regole sono fatte per essere violate (una volta conosciute, ovviamente).

Ammettiamiamolo però: questa tenuta blasfema resta assolutamente in sublime.

Exceptio probat regulam in casibus non exceptis.

Amen

Cheers, HUGO