Eleganza Maschile : dieci consigli per ben iniziare

Hugo JACOMET

Eleganza Maschile : dieci consigli per ben iniziare

Se iniziate appena a interessarvi alla vostra eleganza e al vostro stile personale, se avete voglia di fare i vostri primi passi in quest’universo appassionante, complesso e coinvolgente e se vi trovate sul punto di lanciarvi, ecco dieci punti chiave per iniziare nel modo giusto, evitando (troppi) errori e senza rovinarvi.

1) prendetevi cura della vostra silhouette prima di andare dal sarto o in negozio

Questo primo consiglio potrebbe essere inatteso tra queste righe, ma si tratta di puro buon senso: se sentite la voglia o il bisogno di lavorare sul vostro stile personale (anche se leggermente), sembra evidente di cominciare a lavorare su di voi.

Qualche ora di attività fisica alla settimana, qualche passeggiata, (un po’) meno di alcol e (molto) meno eccessi a tavola vi beneficeranno molto di più che il sarto più famoso del mondo (spendendo molto meno).

Questo impegno personale potrà richiedere qualche sforzo, ma produrrà sempre dei fantastici risultati.

Tra l’altro i gentiluomini che in passato hanno iniziato la loro rivoluzione sartoriale solo dopo aver lavorato sulla propria silhouette (e per alcuni dopo aver perso pes0, soprattutto a livello della cintura) non sono più tornati indietro. L’esperienza dell’eleganza personale cambia talmente l’esistenza che non è nemmeno pensabile di cambiare senso.

Quindi, prima di essere esigenti con il vostro sarto o commesso, siate esigenti con voi stessi.

Dura Lex, Sed Lex.

2) Imparate immediatamente le cose da evitare in funzione della vostra morfologia

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Il primo passo da compiere, prima di acquistare degli abiti e delle scarpe di qualità, è smettere di fare errori grossolani. Il rispetto di qualche regola elementare, senza alcun acquisto di abiti, può fare la differenza.

Inoltre è abbastanza semplice: il numero di cose da evitare assolutamente in funzione della vostra morfologia sono facili a memorizzare e funzionano sempre. Ecco un piccolo estratto (incompleto):

Se siete di taglia forte: evitate ad ogni costo i quadri, i motivi grandi e le cinture. Siate prudenti con gli abiti doppiopetto. Privilegiate l’unito, le righe fini e le bretelle.

Se siete molto magri: evitate le righe piccole e i revers fini: Preferite i quadri, le grandi righe e i revers importanti.

Se siete bassi: evitate i quadri grandi, il collo troppo basso e i pantaloni a vita bassa.

Se siete alti: evitate i colli troppo alti, i revers “anoressici” e le righe fini. Privilegiate i grandi motivi, i tweeds, i revers a punta e le tasche applicate.

Avrei tranquillamente potuto intitolare questo consiglio numero 2: “Leggete Dressing the Man” di Alan Flusser.

3) Forzatevi a acquistare gli abiti della vostra taglia

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Noterete che non ho detto “sforzatevi”, ma “forzatevi” ad acquistare giacche, abiti e cappotti della vostra taglia.

Comprare un vestito della propria taglia è diventata un’azione particolarmente inusuale dagli anni 80 e dall’invasione delle sportswear con il quale la taglia XL è (quasi) diventata normale con la credenza, assolutamente errata, che ci si senta meglio in un vestito leggermente più largo. Eresia!

Qualunque gentiluomo abbia avuto la gioia d’un bell’abito ben aggiustato con un’imboccatura della manica alta potrà testimoniare il contrario: il confort, la libertà di movimento e l’aspetto di una giacca della vostra taglia generano un sentimento di benessere incomparabile.

Acquistare il primo abito o la prima giacca della vostra taglia esatta è una tappa importante, se, ovviamente, non avete i mezzi per accedere al Bespoke o al su misura di qualità.

Per riuscirci siate vigili:

– Alla linea della spalla che deve essere naturale, di cui la testa si troverà sulla metà esterna del vostro deltoide.

– Che il bottone di chiusura tiri LEGGERMENTE.

– Che, a giacca chiusa, non ci sia ne “lapel gap” (spazio disgraziato tra il revers e il torso) ne “collar gap” (spazio catastrofico tra il collo della vostra camicia e il collo della giacca).

– E ovviamente, a che vi sentiate meravigliosamente bene nell’abito… stando dritti!

4) Scovate il sarto della vostra vita

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In ogni viaggio alla scoperta dell’eleganza personale, il bisogno di un buon sarto per aggiustare il vostro prêt-à-porter si farà sentire un giorno o l’altro, se non avete la possibilità di offrirvi un bel su misura o, addirittura, un Bespoke.

Un eccellente sarto, potrà, in effetti, avere un impatto considerevole sul taglio dei vostri abiti aggiustandoli alla vostra morfologia.

È di fondamentale importanza, e spesso complicato, di trovare un sarto competente nella vostra città: fate comunque lo sforzo di localizzarne uno perché diventerà il vostro miglior amico.

Affidatevi soltanto al sarto della boutique in cui avete acquistato l’abito, se la maison ne possiede uno, altrimenti preferite il vostro sarto personale.

5) Iniziate con delle camicie bianche

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L’opinione pubblica vuole che una camicia bianca sia ciò che fa la differenza tra un ragazzo e un uomo.

In termini più pragmatici, la camicia bianca è sempre una buona scelta, in quanti tutti sono più belli in una camicia bianca, ben stirata e ben aggiustata.

Non c’è, dunque, da esitare: fate in modo da possedere al più presto varie camicie bianche, saranno molto utili e vi risolveranno dei problemi (è il caso di dirlo) più spesso di quanto non lo immaginate.

6) Iniziate con un abito blu

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Un bell’abito blu scuro dovrebbe essere presente in ogni guardaroba, poiché si tratta dell’abito che si adatta alla più parte delle occasioni.

Più carismatico rispetto al banale abito grigio, un bell’abito blu si rivelerà molto utile anche in caso di occasioni più formali: anche se non rimpiazzerà mai un abito da sera (dinner suit) per una serata Black Tie, sarà assolutamente accettabile nella maggior parte delle occasioni formali della vita.

Attenzione: più il blu è scuro, più l’abito diventa formale. Dunque scegliete un tono di blu ragionevolmente scuro per portarlo anche in ufficio.

7) Investite subito in delle belle scarpe

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Un paio di scarpe la dice lunga su un uomo, forse anche di più del suo abito. Si tratta di un fatto riconosciuto da tutti (specialmente dalle donne).

Un brutto paio di scarpe rovinerà qualunque abito, anche il più lussuoso. Inversamente, un paio di scarpe di buona qualità e ben mantenuto potrà “salvare” un abito di media o scarsa qualità.

8) Imparate rapidamente a usare gli accessori

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Le cravatte, i papillon, i fazzoletti da tasca e anche le calze sono oggi diventati, con un’offerta ormai enorme, degli elementi di stile a parte che agiscono come degli accenti in ogni tenuta.

Imparare à gestire questi accessori, soprattutto la cravatta e la pochette, può rivelarsi particolarmente profittevole, soprattutto agli inizi delle vostra avventura nell’eleganza personale.

In effetti, un piccolo investimento, cinque cravatte e cinque pochette per esempio, vi darò matematicamente centinaia di possibilità di combinazione e vi permetterà di non essere mai presi alla sprovvista per qualunque occasione, anche se possedete solo uno o due abiti all’inizio.

9) Comprate meno ma comprate meglio

Oggi è diventato molto più facile di vestirsi bene senza spendere una fortuna, soprattutto agli inizi.

Con un’offerta sovradimensionata, una concorrenza spietata, dei siti e-commerce che fioriscono ogni giorno e un movimento globale a favore della qualità (in reazione all’educazione sartoriale degli uomini, in piena esplosione), ogni gentiluomo ha, oggi, diritto all’eleganza, qualunque siano i mezzi di cui dispone.

Anche se tutto ciò è possibile, la regola d’oro resta la stessa: comprare meno ma meglio. Un bell’abito intelato, al di là della solidità e, quindi, della sua redditività sul lungo periodo, vestirà sempre meglio di un abito incollato in occasione.

Vi consiglio vivamente di aspettare che passi un po’ più di tempo tra due acquisti per comprare solo abiti di qualità. In attesa divertitevi con gli accessori.

10) Siate coscienti di come vi tenete quando indossate un abito

È, in apparenza, il consiglio meno preciso ma senza dubbio è il più importante di questi primi dieci: provate a fare attenzione alla vostra postura quando portate un bell’abito.

Non si tratta di restare dritti in modo artificiale e ancora meno di gonfiare il petto. Si tratta di prendere coscienza, il più possibile, del modo in cui vi tenete. Provate e vedrete che vi sorprenderete a tenervi sempre più dritti appena sarete stati contagiati dal virus sartoriale e appena acquisterete degli abiti sempre più aggiustati alle vostre misure.

La postura è uno degli elementi meno commentati in materia d’eleganza maschile. Sebbene, il modo in cui interagite con i vostri abiti sia un elemento molto importante del vostro stile personale. Avremo l’occasione ritornare sull’argomento.

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Traduzione a cura di Giuseppe Manzone (Giu Bespoke Journal).