Circa la necessità di difendere la cravatta (4)

Parisian Gentleman

Circa la necessità di difendere la cravatta (4)

Cravata in seta grenadine / Drakes

Gentlemen,

ecco l’ultima parte di questa serie consacrata oggi alle cravatte tinta unita che, tranne per quelle tricot, non dovrebbero essere portate con dei colli “button-down”. Le cravatte tinta unita sono così poco indossate al giorno d’oggi da essere sempre d’effetto.

Uno dei migliori ambasciatori della categoria era il celeberrimo Cary Grant che portava esclusivamente cravatte tinta unita e per di più solo con camicie bianche e completi monocromi, e nonostante ciò riusciva a non essere mai banale o monotono.

Se abbinata a una camicia bianca, la cravatta tinta unita è la più formale fra le cravatte, ma si abbina molto bene anche con le camicie a righe e a quadrati, che peraltro non possono essere abbinante se non con grossi rischi a cravatte multicolori.

Una delle cose da tenere a mente è che se la camicia o il completo presentano motivi abbastanza complessi, la cravatta tinta unita diventa un’ottima scelta.

Le sete dolci, come le cravatte satin (le preferite di Cary Grant) sono intrinsecamente formali, mente quelle con tessuti più particolari, come i twills, aggiungono carattere all’oggetto.

Cravatta satin / Turnbull & Asser

Tutti gli altri tipi di cravatte che propongono motivi irregolari e sgraziati non potranno fare altro che valorizzare la volgarità di chi le indossa. Queste cravatte “fantasia” sono però purtroppo molto polari oggi, e questo essenzialmente a causa della sempre minore diffusione della cultura sartoriale.

Altro errore comune, è quello di cercare l’altrui approvazione portando solo cravatte griffate (e ovviamente con il logo del marchio ben esposto): riuscirete forse a far notare la vostra agiatezza, ma sicuramente non verrete ricordati come uomini di classe e, anzi, vi rinchiuderete nel recinto dei “parvenu” senza grazia né stile. La questione fondamentale è che ancora una volta la partita si gioca sulla qualità dei tessuti, sul gusto nell’abbinare colori e motivi e non si risolve in una gara a cercare di assomigliare a quadri di Jackson Pollock viventi o a pubblicità di Times Square mobili …

E quando qualcuno osa dirmi che forse faccio di ogni erba un fascio e che non è vero che tutte le cravatte stampate sono volgari, rispondo così: o sono cravatte multicolori con motivi improbabili, oppure sono colorare con disegni discreti su sete pesanti inglesi di qualità. Nel primo caso queste cravatta sono SEMPRE volgari, nel secondo POSSONO a volte esserlo… ma poiché l’ultima categoria è rara e non semplice da trovare, è molto più facile non rischiare ed evitare la categoria.

La cravatta tinta unita resta quindi un must, e ovviamente un elegante come si deve non può esimersi dal possederne in quantità: satin per la sera, in twill e grenadine per il giorno. Con una decina di cravatte tinta unita in differenti tessuti sarete sicuri di non sbagliarvi mai.

Cheers, HUGO