Circa la necessità di difendere la cravatta (3)

Hugo JACOMET

Circa la necessità di difendere la cravatta (3)

Gentlemen,

passiamo ora alle cravatte a pois, con le quali arriviamo alla vera e propria soglia fra cravatte formali e cravatte informali. Un buon metodo per comprendere empiricamente in cosa consista questa soglia è l’abbinamento con le camicie “button-down”, che risulta appunto molto difficile (se non quasi impossibile) per la stragrande maggioranza delle cravatte a pois. Tuttavia quelle che presentano pois più distanziati (almeno un pollice, ossia 2,5 cm) possono essere portate con simili capaci, a patto che il motivo non sia tessuto ma stampato. Tutte le altre invece richiedono rigorosamente camicie più formali.

Detto questo, si tratta di cravatte molto versatili, ed è cosa buona e giusta possederne un buon numero nel vostro guardaroba: alcune con colori più brillanti, altre più scure, stampate, tessute, con motivi molto ravvicinati (“minute dots”) o più distanziati. Ma siate coscienti del fatto che se volete portare cravatte con pois grandi quanto una moneta da un centesimo non potete esimervi da abbinarla con gli accessori giusti: un naso rosso da clown, scarpe extra-lunghe, un cappello con l’elica sopra e bottoni spara-acqua (e non aggiungo altro).

I motivi geometrici –quadrati, tartan, plaid, diamanti eccetera- sono intrinsecamente più formali, soprattutto se tessuti e non stampati.

Questi tipi di seta tessuti erano la specialità dei sarti ugonotti in Francia, che si installarono poi nella parrocchia inglese di Macclesfield (da cui il nome) dopo l’espulsione da parte di Luigi XIV a seguito della revocazione dell’Editto di Nantes.

Nelle varianti bianco/nera e argento sono chiamate dagli inglesi “cravatta da matrimonio” e vengono portate nelle occasioni festive più formali.

Le cravatte dello stesso tipo, ma con un distanziamento più largo fra i motivi (quindi un po’ meno formali) si chiamano invece Spitalsfield, dal nome del quartiere dell’East London dove furono tessute per molti anni.

Questi due tipi di cravatte che possiamo spesso ritrovare presso i Gentlemen più attenti al loro stile devono essere portate esclusivamente con dei completo e mai con camicie di tipo “button-down”.

Prossimo (e ultimo) articolo della serie a seguire: le cravatte tinta unita.

Cheers, HUGO

N.B.: tutte le cravatte nelle fotografie appartengono alla maison Drakes – London