L’abito

quattro stagioni
VBC FABRIC ACADEMY

Sonya Glyn NICHOLSON

L’abito
 quattro stagioni 
VBC FABRIC ACADEMY

Will Roger non aveva peli sulla lingua quando disse: “troppe persone passano il loro tempo a spendere i soldi che hanno vinto acquistando delle cose che non desiderano veramente, solo per impressionare altre persone che nemmeno amano”. Mr. Roger ci spinge a riflettere, con questa frase shock, al vero motivo che si nasconde dietro i nostri acquisti.

Will Roger

La filosofia di Will può, senza dubbio, applicarsi al nostro settore: qual è, in effetti, il motivo che ci spinge ad acquistare i nostri abiti? Le risposte a questa domanda sono evidentemente multiple, ma una delle risposte più evidenti è che vestire bene ci piace perché ciò ci procura semplicemente del benessere.

Ma vi è già successo d’aver bisogno d’aiuto, in città in cui non trovate la strada giusta o in un ristorante, e vi siete, senza dubbio, resi conto a che punto siete trattati meglio quando siete vestiti elegantemente. Sembrerebbe, quindi, che ci piaccia vestire bene perché siamo trattati meglio quando siamo più eleganti.

Da un punto di vista artistica, ci vestiamo bene perché ciò rappresenta un modo d’esprimere la nostra personalità. E da un punto di vista più conservatore, ci vestiamo anche per mostrare che rispettiamo gli altri in certe situazioni (professionali, formali, cerimonie, ecc.).

Se siete d’accordo con le poche ipotesi espresse qui sopra, allora ciò prova che il modo in cui ci vestiamo ha più a che vedere con le emozioni che creiamo nel nostro entourage, che alla superficiale intenzione d’impressionare gli altri ad ogni costo.

Lungi dall’essere un’attività professionale, la padronanza di uno stile elegante personale procura, in effetti, un vero sentimento di fiducia in se stessa, e innesca (quasi) sempre della cortesia da parte di altri e ci permette, in cambio, di mostrare il nostro rispetto alle persone che ci circondano.

Costruire un guardaroba degno di questo nome può avverarsi onerose e se il vostro budget non è illimitato, diventa di primordiale importanza educarsi per acquistare al meglio possibile. Un uomo come Warren Buffet, che a guadagnato tantissimo nella sua vita ha sempre adorato ricordare che “il prezzo, è ciò che voi pagate, e il valore è ciò che voi ottenete”.

In questo registro, possedere un abito “quattro stagioni”, cioè un abito che si può portare tutto l’anno (eccetto, evidentemente, da metà giugno à metà settembre quando fa tanto caldo), è una specie di piccolo miracolo, sia stilistico sia finanziario.

Infatti, avere un abito che sarà possibile portare (quasi) tutto l’anno vi permetterà ugualmente di lasciar riposare i vostri abiti invernali e estivi, cosa che allungherà considerabilmente la loro vita.

Per farla breve, se il vostro budget non è estensibile e/o se cominciate appena a costruire il vostro guardaroba, allora possedere un abito “quattro stagioni” è quasi obbligatorio e vi renderà la vita molto più facile.

Quanti abiti possedere?

Il veterano della seconda guerra mondiale Joseph Drexel Biddel Jr., anche chiamato A.J. negli USA, era una personalità mondana molto ricca che divenne un diplomatico prima di essere nominato, all’apice della carriera “US Major General” (l’equivalente di Generale a due stelle in Francia).

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AJ Bi
A.J. (1897-1961) era un’icona dello stile maschile della sua epoca e i membri della sua famiglia ricevettero tutti gli onori: due tra di loro fondarono due università negli USA, un altro fu canonizzato e tanti altri occuparono delle funzioni molto importanti nell’esercito e nella diplomazia.

Sebbene la sua eleganza leggendaria e i suoi mezzi quasi illimitati, A.J., era conosciuto per possedere che sette abiti tra cui:

– due abiti doppiopetto blu marino,

– un abito un petto blu marino,

– un abito doppiopetto blu scuro a righe larghe in flanella,

– un abito un petto blu scuro a righe larghe in flanella,

– un abito doppiopetto grigio in flanella.

(Non siamo riusciti a trovare l’informazione sul settimo abito).

Altro esempio, il fondatore di PG, Hugo Jacomet, aveva, fino a poco tempo fa, che dodici abiti (più due giacche sport e uno smoking). Leggete il suo articolo intitolato come ho creato il mio guardaroba.

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Combinare le scarpe e gli accessori (cravatte, fazzoletti, calzini) può, con un po’ di gusto e di creatività, permettere un’apparenza molto varia a un guardaroba in realtà relativamente limitato. Chiaramente, non è assolutamente necessario di possedere un armadio pieno d’abiti e di giacche per affermare il vostro stile.

Nella lista qui sopra, notiamo che Biddle aveva, tre abiti in flanella (strettamente invernali) e tre abiti più stagionali.

Evidentemente, la scelta del tessuto quando acquistate o ordinate un abito è un fattore molto importante. Il settore dei tessuti per gli abiti e le giacche è in piena effervescenza da qualche anno e le innovazioni sono moltissime, ma per quelli che tra voi hanno appena iniziato il proprio percorso sartoriale, ecco qualche punto di riferimento fondamentale:

– Prima di tutto favorite i tessuti 100% naturali (che si tratti di materiale animale – lana – o vegetale – lino o cotone). Evitate ad ogni costo le fibre sintetiche per delle ragioni di stile, di tenuta, di durata e di confort.

La lana pura:

– La lana pettinata (worsted wool): solida e durevole, la lana pettinata può essere leggera, media o spessa, secondo l’uso stagionale. È in questa categoria che troverete i tessuti suscettibili d’essere indossati quasi tutto l’anno.

– La flanella: una lana cardata più pesante, particolarmente resistente e adatta ai periodi invernali. La finizione così particolare della flanella (aspetto lanuginoso e consistente, soffice al tocco) offre la propria quintessenza visiva nelle sfumature dei grigi e dei blu.

– Il tweed: un tessuto pesante e spesso, in lana cardata, adatta ai climi rudi e/o alle attività all’esterno per la sua ottima impermeabilità e la sua solidità.

– La lana tropicale (anche chiamata fresco lana): una lana leggera (meno di 250g) dalla tessitura meno densa (per lasciar passare l’aria), ma che ha il difetto di sgualcirsi più facilmente.

Il misto di lana e cachemire: una combinazione di alta qualità che offre una bella consistenza e un drappeggio magnifico. Può essere un brillante all’inizio, ma che si copre di una magnifica patina con il tempo.

Il puro cachemire: dolce, sublime e molto costoso, il cachemire (la lana della capra cachemire) è un magnifico tessuto di lusso, ma che, nei casi di uso frequente, può avverarsi meno robusto delle combinazioni di lana. Attenzione il cachemire attira particolarmente le tarme (e si quelle hanno dei gusti di lusso!). Una meraviglia di tessuto ma che domanda molta cura, sia quando lo si indossa si quando lo si conserva.

Il cotone e i misti cotone: il puro cotone è leggero e lascia passare l’aria ma può avverarsi un po’ rigido quando lo s’indossa. Le combinazioni utilizzano a volte del lycra e dell’elastine per apportare un po’ d’elasticità. Il cotone si sgualcisce facilmente (senza lo charme del lino) e può rapidamente rovinarsi. Resta comunque una buona opzione per le giacche più casual.

Il lino: d’origine vegetale (come il cotone), il lino è il tessuto estivo per eccellenza. Il fatto che sgualcisca facilmente fa parte integrante dello charme innegabile di questo tessuto. Attenzione, può essere difficile da lavare in caso di macchie.

Il velluto: un tessuto di lusso, generalmente a base di seta o di cotone che un aspetto lucido e brillante, e molto morbido al tocco. Il tessuto di riferimento per una bella “giacca smoking”.

La seta e i misti seta: un tessuto che lascia passare l’aria e che possiede una vestibilità spesso magnifica. Proposto oggi in numerosi spessori, è una materia che possiede delle belle proprietà termiche (in estate come d’inverno). L’aggiunta di seta nelle altre materie apporta, spesso, più morbidezza, un migliore drappeggio e una bella impressione di lusso.

SIMONA SOGNO, DESIGNER di VBC  : l’Abito « quattro stagioni»

Se abitate in una regione dal clima non temperato, dove fa sempre freddo o sempre caldo, allora parlare di un abito “quattro stagioni” è, ben intesi, un’aberrazione.

Se vivete principalmente in una regione temperata (con delle vere stagioni), allora può essere che vi siate spesso posti la questione sulla pertinenza d’acquistare un abito detto “quattro stagioni”. E tra l’altro, un tale abito esiste davvero?

Secondo Simona Sogno, designer di Vitale Barberis Canonico, su questo non c’è dubbio: questo tipo di tessuto (e dunque d’abito) esiste proprio e ne possedete almeno uno nel vostro guardaroba!

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Originaria di Biella, Simona Sogno è una vera piemontese che ha saputo, con successo, imporsi in un mondo principalmente mascolino. È diplomata all’Istituto Tecnico Industriale di Biella e ha ugualmente studiato all’Istituto Marangoni di Milano.

Il suo percorso professionale è ricco e molto denso, con un’esperienza significativa da grandi nomi della moda femminile e maschile.

Appassionata dagli aspetti tecnici della sua professione e sempre impeccabilmente vestita, Miss Sogno è un vero pozzo di scienza in riguardo al design, la costruzione degli abiti maschili, e anche la storia della moda!

Perciò è stato naturale, per noi, rivolgerci a lei per discutere della collezione più popolare di VBC: ben denominata “Perennial Line”.

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VBC Perennial occhio di pernice

Questa gamma “Perennial” porta bene il suo nome perché propone dei tessuti di cui l’obiettivo è, precisamente, d’adattarsi a tutti i tipi di condizioni climatiche.

Per concepire un tessuto “quattro stagioni”, è necessario prendere in considerazione non soltanto la qualità e lo spessore del tessuto, ma anche ugualmente i colori e i motivi che non devono, evidentemente, essere troppo stagionali. E in questo registro Simona possiede una grande esperienza.

Ecco i due tessuti che lei ha selezionato in questa gamma “Perennial”.

WORSTED SUIT (REF 86.8158/3) 100% Lana – 260 G/M

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La lana pettinata è uno dei prodotti faro di VBC, che ha fatto parlare di se in tutto il mondo. Ogni anno ci sono più di 2,3 milioni di metri di questa lana fabbricata a Pratrivero.

Il Super 110s è in effetti uno dei tessuti migliori al mondo e sostengono spesso il paragone con gli altri super più elevati (e molto più costosi). Questa lana fine è composta da fibre di un diametro di 17,70 micron cosa che offre al tessuto una bella luminosità – senza essere troppo brillante – e un tocco morbido e setoso.

Il design della tessitura in “twill” è dotato di una grande adattabilità e conviene a tutti i tipi di abito, dai più classici ai più moderni e a tutti i tipi d’ambienti, dai più formali ai più casual.

Tra le maison che utilizzano questa gamma, possiamo citare Paul Smith, Hackett, Brook Brothers, Lardini, Corneliani, Canali, Cucinelli, Bale e Boglioli tra numerosi altri.

WORSTED SPORTS COAT (44.990/2) 100% LANA – 240 G/M

Worsted Jacket VBC 2 Perennial

Worsted Jacket Perennial VBC

Questo tipo di tessuto è un “must-have” per una giacca sport “quattro stagioni” adattabile e classica.

La lana utilizzata e il suo peso intermedio (240 grammi per metro lineare) offre una bella sensazione di calore in inverno restando, allo stesso tempo, leggera in primavera. L’esempio perfetto del tessuto indossabile (quasi) tutto l’anno.

Il design presentato qui è veramente adattabile: i quadri semplici dotati di un bell’effetto multicolore forniscono un ottimo esempio di tessuto classico e moderno allo stesso tempo, indossabile in molteplici situazioni.

Qualche ConSiglio Per (ben) Portare un abito «Quattro Stagioni »

Se vivete in un luogo dal clima temperato (con un’ampiezza termica, come in Francia o in Italia), allora scegliere dei tessuti capaci di accompagnarvi durante tutto l’anno sarebbe alquanto ragionevole:

1. Scegliete dei tessuti dal “perso medio” come potrete trovarne nella Perennial Line di VBC.

2. Scegliete le tonalità di blu, grigio o marrone e evitate:

  • I colori tropo pallidi avrebbero una connotazione troppo estiva durante i mesi più freddi.
  • I colori troppo scuri che assorbono la luce del sole e aggiungono calore durante i periodi più caldi.

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3. Scegliete in priorità i design classici senza connotazione stagionali (tessuti uniti, righe, principe di galles).

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VBC Perennial grisaglia
4. In inverno:

  • Indossate una camicia “button-down” con un bello spessore e una cravatta di seta spessa.
  • Aggiungete un gilet per restare più caldi, in più di guanti e sciarpa.
  • Regalatevi un bellissimo giaccone.

5. In estate:

  • Indossate una camicia leggera in cotone “Sea Island” o in velo di cotone.
  • Indossate delle calze al ginocchio ultra fini (o un paio di calzini in base al vostro gusto e “coraggio”).
  • Scegliete degli accessori leggeri (fazzoletti in cotone leggero o lino) e un bel paio di occhiali da sole.

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Traduzione a cura di Giuseppe Manzone (Giu Bespoke Journal).