Richard Anderson
lancia la sua prima
linea di prêt-à-porter

Hugo JACOMET

Richard Anderson lancia la sua prima linea di prêt-à-porter

Gentlemen,

al 13 di Savile Row, e in qualche “corners” o in qualche boutique multi-marca nel mondo, sarà possibile acquistare dei prodotti con l’etichetta “Richard Anderson, Savile Row” in…prêt-à-porter.

Noi, da ferventi difensori della cultura sartoriale e del Bespoke Tailoring tradizionale, siamo sempre molto diffidenti quando un nome importante del Row decide di apporre la sua sacrosanta etichetta in maniera visibile (mentre normalmente sono discretamente cucite all’interno delle tasche, al riparo degli sguardi come è abitudine negli abiti su misura) su abiti prodotte industrialmente ben al di là non solo della Manica, ma anche delle Alpi…

Però dato che non siamo mai al riparo dalle buone sorprese, teniamo sempre d’occhio le numerose iniziative in questo campo. Siamo stati, ad esempio, recentemente sorpresi in maniera piacevole dalla qualità della produzione PAP di Timothy Everest, prodotta in Portogallo (paese dotato di una grande savoir-faire in ambito sia di vestiario che di calzoleria) e che propone un’eccellente alternativa qualità-prezzo in particolare durante i saldi…

La prima collezione autunno-inverno prêt-à-porter disegnata e proposta da Richard Anderson fa parte di queste belle sorprese con le sue linee eleganti, le rifiniture degne e le tariffe corrette –poco meno di 1000 euro per un completo- soprattutto rispetto ai megamarchi del settore: completi semi-intelati, bei materiali e dettagli di buona qualità, il tutto fabbricato in Italia.

Sicuramente, dato che il marketing della tradizione e del savoir-faire ha attualmente il vento in poppa, il reportage sviluppato dalla maison Anderson si appoggia largamente –e abbastanza legittimamente- sull’iconografia sartoriale, organizzato attorno ai modelli tradizionali.

Bisogna però constatare come questa prima collezione sia piuttosto riuscita… e che infine, il fatto che simili maisons cominciano ad entrare in quella che prima era la riserva di caccia esclusiva dei grandi marchi iper-mediatizzati è qualche cosa di sicuramente positivo.

Ecco dunque la prima “consegna” di Richard Anderson in versione prêt-à-porter. Qui a PG, ne siamo rimasti abbastanza sedotti…

Cheers, HUGO