Superdry +
Timothy
Everest

Hugo JACOMET

Superdry + Timothy Everest

Gentlemen,

come senza dubbio già sapete, qui a PG stimiamo moltissimo il lavoro di Sim Timothy Everest, emerito sarto londinese che non ha bisogno di ulteriori presentazioni e che, a differenza di molte altre maisons del Row, lavora alacremente da molti anni per favorire il riavvicinamento fra l’arte sartoriale tradizionale e il mondo, più contemporaneo, della moda.

Da qualche tempo è lui l’esponente di spicco (nonché istigatore) di un vero e proprio movimento da lui battezzato “Bespoke Casual” che ha come ambizioni quello di “liberare” il mondo del su misura dal solo universo dei completi “classici” per poter esplorare altri campi di espressione come, ad esempio, i jeans, le giacche più casual o gli abiti “tecnici” per il ciclismo. Questo argomento appassionante sarà peraltro oggetto di un reportage completo di PG (con tanto intervista a Tim) nei mesi a venire.

Il prolifico Tim ha inoltre, negli ultimi anni, moltiplicato le sue collaborazioni con i più disparati amrchi, da Rapha (abiti per il ciclismo), Brooks (accessori per il ciclismo), Cambridge Members (maison coreana di abbigliamento maschile) e, più di recente, Superdry, un marchio molto alla moda fra i giovani per il suo stile, felice fusione fra le influenze grafiche giapponesi e i codici stilistici tratti dall’eredità culturale americana detta “vintage”.

E quando Sir Everest parla di collaborazioni, non intende, come molti altri, di semplici licenze concesse a marchi che vogliono beneficiare dell’immagine forte della Maison di Bespoke dell’East End Londinese. No. Qui si tratta di vere e proprie creazioni realizzate da Tim e dalla sua équipe, delle quali vi mostriamo qualche esempio qui sotto.

Rapha + Timothy Everest

Cambridge Members + Timothy Everest

Brooks + Timothy Everest

Ultimamente la maison  Superdry ha quindi lanciato, in collaborazione con Timothy, una piccola collezione detta “capsule” (termine alla moda per descrivere una micro-collezione di pochi capi) che vi invitiamo a scoprire nelle immagini di un’intervista a Tim realizzata nel suo atelier di Spitalfields.

Qui : SUPERDRY + TIMOTHY EVEREST

Cheers, HUGO