La Bellezza del
Gesto "world tour",
III tappa: TOKYO

Hugo JACOMET

La Bellezza del Gesto “world tour”, III tappa: TOKYO

Gentlemen,

ripreso a malapena dagli effetti del jet-lag, particolarmente sgradevoli e lunghi da gestire nella direzione del ritorno, pubblico con immenso piacere il reportage fotografico della terza tappa del tour mondiale de “La Bellezza del Gesto”, svoltasi a Tokyo venerdì 1 giugno.

Prima, però, di tornare a parlare nel dettaglio di questa serata meravigliosa, ne approfitto per ribadire il mio stupore per la piega eccezionale che ha preso il progetto: da una genesi quasi accidentale per arrivare, passando per lo sviluppo, all’accoglienza molto positiva da parte del pubblico a Parigi, prima, a Londra e Tokyo poi, sinceramente emozionatissimo per questo film di appena 35 minuti.

Per l’équipe di Parisian Gentleman tutto questo è sì, da un lato, motivo di grande orgoglio, ma anche una fondamentale lezione. Noi che pensavamo, agli albori di PG, di far parte di un “underground” (upperground?) stilistico riservato a un piccolo manipolo di puristi radicali amanti dei risvolti stretti, delle asole alla milanese, dei “tab collars” e di ogni altro tipo di finezza sartoriale, ci rendiamo invece conto ogni giorno di più che non solo il nostro pubblico cresce in maniera quasi esponenziale ma anche che il nostro lavoro ha un impatto che non potevamo nemmeno sospettare all’inizio…

Le proiezioni e le serate diventano, in questo senso, un utilissimo termometro per comprendere lo spirito dei lettori, e possiamo affermare con sicurezza che la nostra linea di pensiero e le nostre idee trovano un riscontro notevole, particolarmente inaspettato, poi, fuori dalle frontiere di origine del progetto.

Se le proiezioni de “La Bellezza del gesto” di Parigi e Londra furono due successi notevoli, quella di Tokyo merita senza dubbio un posto a parte, per la raffinatezza nei dettagli e nelle sfumature con la quale il popolo nipponico coltiva la propria differenza culturale, e per l’educazione sartoriale senza pari.

Abbiamo avuto il piacere e l’onore di presentare il nostro assieme all’équipe della maison Corthay al “Cinemart”, un bel cinema d’arte e d’avanguardia situato in una piccola via del turbolento quartiere di Roppongi Minato-Ku. Il nostro timore iniziale di far perdere al film il suo valore attraverso l’utilizzo di sottotitoli in giapponese si è rivelato infondato, e anzi il pubblico sembrava particolarmente in sintonia con il messaggio del film; sarà per via della cultura giapponese, straordinario melting-pot di modernismo sfrenato e di tradizioni ancestrali, di pose e di eleganza discreta, di candore quasi infantile e di estrema raffinatezza…

Una magnifica serata organizzata grazie all’impegno dell’équipe giapponese della maison Corthay (ne approfittiamo per rivolgere un ringraziamento speciale a Eileen Chang) con la quale abbiamo avuto il piacere (e l’onore) di condividere qualche impressione fotografica.

Ancora un grazie ai nostri amici giapponesi per l’accoglienza, e ben presto saremo di nuovo al lavoro per il seguito di questa avventura che dovrà, molto probabilmente, portare i nostri passi (e le nostre coppe di Vendôme ghiacciate) verso il Medio Oriente, per poi in autunno nuovamente l’Estremo Oriente. Per la bellezza del gesto.

さようなら、私の日本の友人たち。 あなたは手ごわいです!

Cheer, HUGO