Il sorprendente
mondo di Riccardo
Freccia Bestetti

Hugo JACOMET

Il sorprendente mondo di Riccardo Freccia Bestetti

Gentlemen,

è da un po’ di tempo che ci interessiamo particolarmente al lavoro di Riccardo Freccia Bestetti, sorprendente e misterioso calzolaio italiano installato nella piccola città di Vigevano, vicino a Milano.

Sorprendente, Bestetti lo è sicuramente. Basta gettare un’occhiata alle sue creazioni, quasi delle sculture e che, al di là dei gusti (e dei colori!), non lasciano nessun amante delle scarpe indifferente.

Dunque, sicuramente certe forme non sono esattamente –per usare un eufemismo- molto discrete, ma che importa! Chiunque abbia incrociato un paio di Bestetti su misura ha ancora la bocca aperta, dato che tutto, secondo lo stile del fondatore eponimo (e dei suoi celebri stivali texani decorati), è decisamente particolare da Bestetti: le forme, le decorazioni, le suole, ma anche il pellame, la costruzione e le rifiniture. Un vero e proprio festival della libertà stilistica, come solo gli italiani possono permettersi…

Misterioso, Bestetti lo è altrettanto, e per svariati motivi.

Le ragioni vanno ricercate a partire dal suo percorso di formazione, presso un calzolaio artigiano texano (!!) specializzato negli stivali da cow-boy tradizionali. Poi anche nel tipo di offerta, difficile da inquadrare: si tratta di bespoke? Di scarpe fabbricate a mano sulla base di disegni pre-esistenti? Difficile ottenere una risposta ma, in fondo, che importa? Ne sapremo di più nel corso dell’incontro con Riccardo prevista per l’autunno. Quello che è certo è che tutte le sue meravigliose opere sono realizzate totalmente a mano in questo strano atelier nei dintorni di Milano, e che le tariffe praticate sono decisamente interessanti per il tipo di offerta: da circa 2200 euro per un paio su misura in box calf e dai 3000 euro per tipologie più esotiche.

In attesa del nostro reportage più approfondito su questa sublime maison, ecco dunque una prima scelta delle scarpe Bestetti.

Vi avviso: potrebbe essere necessario un buon antalgico contro il mal di testa, e un calmante per vincere il desiderio di prendere il primo aereo per Milano.

Aprite bene gli occhi…

Intrigante, no?

Cheers, HUGO