Anderson &
Sheppard: la
leggenda è
sempre viva

Hugo JACOMET

Anderson & Sheppard: la leggenda è sempre viva

Gentlemen,

come promesso, ecco la seconda parte della nostra serie consacrata alle maisons bespoke di Londra, inaugurata ieri con il racconto della visita presso Thom Sweeney.

Per la nostra seconda tappa, cambiamento radicale di ambiente e di decoro: stiamo per penetrare in una vera e propria istituzione della Row, ossia la storica maison Anderson & Sheppard, dove siamo ricevuti dalla padrona di casa, Anda Rowland, con eleganza e finezza tutta britannica.

Anderson & Sheppard è un nome che, bisogna ammetterlo, non ha perduto nulla, nel corso degli anni, della sua nomea pressoché leggendaria per gli amanto del bespoke, e, personalmente, ritengo che sia un vero e proprio santuario dell’eleganza maschile, nella sua visione più discreta e immacolata.

Dopo aver per qualche istante respirato a pieni polmoni il fascino dei luogo e aver avuto il piacere di sfogliare le primissime copie del libro “A style is born” che Anda Rowland aveva appena ricevuto, la discussione si è immediatamente spostato sulla questione che al momento agita di più la piccola comunità del Row: la progressiva invasione del Golden Mile da parte del mostro “Abercrombie & Fitch”. E, da questo fronte, le notizie non sono per niente buone.

Due anni fa, il mega marchio di abbigliamento sportivo americano aveva già inghiottito il favoloso edificio all’entrate del Row (l’ex banco dei sarti) per installare il suo vascello ammiraglio, nella lobby del quale un culturista a torso nudo (sì, ve lo giuro) propone ad adolescenti in piena tempesta ormonale di farsi fotografare, il tutto all’interno di un ambiente che rappresenta tutto ciò che noi aborriamo.

Ma le ultime nuove sono ancora più inquietanti: Abercrombie & Fitch, non contento di aver sfregiato l’entrata del Row, ha deciso di acquistare l’edificio al numero 3 per aprire una boutique “Abercrombie & Fitch Kids” … il che in parole povere, significa che l’augusta maison Gieves & Hawkes (al numero 1 di Savile Row) si troverebbe esattamente circondata dai due negozi di A&F. La strada per l’invasione di Savile Row da parte dei marchi di massa, scadenti e d’immensa volgarità, sarebbe spianata.

Suona dunque la campana funebre per il Row? Non è detto. Sotto l’impulso, infatti, della “Savile Row Bespoke Association”, della quale Anderson & Sheppard e Hunstman fanno parte dei membri fondatori, i sarti del Row si stanno organizzando per difendere il loro quartiere e, soprattutto, per promuovere in maniera coerente e valorizzare la loro eredità, il loro savoir-faire, e in modo più generale, il loro lavoro. Certo, la battaglia si annuncia difficile e la potenza di fuoco è abbastanza squilibrata, ma non è ancora persa, perché Davide ha sempre avuto più stile, più classe e soprattutto più perseveranza rispetto a Golia …

Arriva ora il momento di entrare nel cuore di questa maison ormai mitica e di avere l’onore di salutare uno degli “head cutters” più celebri al mondo: John Hitchcock. Ero stato avvertito da molto, mentre organizzavo questa visita, del carattere piuttosto riservato di questo gentleman, abbastanza restio a perdere il suo prezioso tempo a discutere con i numerosissimi visitatori.

Nonostante ciò, dopo aver osservato in maniera discreta Mr Hitchcock al lavoro con i suoi apprendisti in un’atmosfera molto silenziosa e carica di concentrazione, ho avuto la bella sorpresa di scoprire un uomo affabile, simpatico e soprattutto dedito integralmente al proprio mestiere … mi ha mostrato di persona alcuni capi in corso di realizzazione, mi ha lasciato toccare due disegni di capi prodotti per Sir Winston Churchill e ha anche insistito per farmi osservare un capo molto raro: un mantello nero (in cachemire 18 oz Loro Piana) che mi ha istantaneamente trasportato nella Londra del XIX secolo, nell’atmosfera di una sera all’opéra … un momento di autentico buon umore – e di buon humor – fuori dal tempo, come solo la capitale inglese ne può offrire …

Lo stile Anderson & Sheppard è molto codificato e resta fedele ai fondamenti della maison: un lavoro di spalle molto soft con poco padding, un petto abbastanza importante e, ovviamente, il famoso taglio detto “drape cut” che si può ritrovare in numerosi completi della maison. Per i non-iniziati, si tratta, riassumendo, di un leggero surplus di tessuto lasciato a livello delle spalle della giacca. Il risultato di questo taglio è l’apparizione di pieghe verticali (“drapes”, quindi) molto pronunciate sul davanti e sul retro della giacca, destinate a dare l’illusione ottica di una maggiore larghezza delle spalle, e di conseguenza, una taglia più magra, e di donare maggiore comfort ai movimenti.

Non si tratta del taglio che io prediligo (personalmente sono adepto dei petti più piccoli, come potete notare dalla foto fatta in compagnia di Mr Hitchcock), ma il risultato rimane di una indiscutibile eleganza. Per il resto –qualità delle rifiniture, asole – siamo indiscutibilmente nella corte dei grandi.

Ho avuto in seguito il privilegio di una visita guidata dei laboratori e sono rimasto, anche qui, molto sorpreso dalla grande quantità di giovani che ho potuto vedere al lavoro.

La spiegazione di questo netto ringiovanimento dei lavoratori mi è stata data da Anda Rowland, e dimostra la grande attenzione da parte di Savile Row per assicurare la trasmissione di questo savoir-faire così prezioso.

Sotto l’impulso della “Savile Row Bespoke Association” è stata messa in piedi una collaborazione molto fruttuosa con il Newham College dell’Est londinese e un corso di “Bespoke tailoring” è stato lanciato nel 2007. Durante il corso, gli aspiranti apprendisti passano un giorno a settimana, per sei settimane, nelle più grandi maisons (Henry Poole, Dege & Skinner, Huntsman, Gieves & Hawkes e Anderson & Sheppard) per mettere alla prova la loro intenzione a intraprendere il lungo e difficile cammino dell’apprendimento dell’arte sartoriale.

Questo corso non fa di loro, evidentemente, dei sarti, ma li prepara all’apprendistato nelle grandi maisons del Row, di una durata di quattro o cinque anni. Ad oggi, duecento studenti hanno seguito questo corso, e la maison diretta da Anda Rowland ha già assunto tre studenti provenienti dal College. Una bella iniziativa che dovremmo, forse, seguire anche noi, piuttosto che pretendere di formare dei sarti esclusivamente in una scuola. Ma questo è un altro discorso ..

All photos © Andy Barham (except numbers 2,3,4,14 et 15)

Anderson & Sheppard resta dunque indiscutibilmente una delle maisons di riferimento su scala mondiale per il Bespoke Tailoring, e con una produzione annuale di millecinquecento completi all’anno si classifica come la più grande maison di Savile Row e una delle più grandi al mondo.

Al 32 Old Burlington Street non troverete né prêt-à-porter né MTM. Siamo in una maison di purissimo bespoke nella quale i prezzi per un completo due pezzi partono dalle tremilanovecento sterline.

Una vera e propria istituzione che ogni amante del bespoke dovrebbe un giorno visitare.

Cheers, HUGO.